ADDOMINOPLASTICA E LIFTING DELL’ADDOME

come ottenere il RIMODELLAMENTO E l’APPIATTIMENTO DELLA REGIONE ADDOMINALE.

 

L’addominoplastica è un intervento di chirurgia estetica per rimodellare ed appiattire la regione addominale.

L’addominoplastica nota anche come lifting dell’addome contrariamente a ciò che alcune persone possono pensare, non è un trattamento chirurgico per dimagrire!
In altre parole, chi si sottopone ad una addominoplastica e non adotta uno stile di vita sano e non si alimenta in maniera corretta, recupera l’aspetto che l’addome aveva prima dell’operazione.
Pertanto, affinché l’addominoplastica fornisca dei risultati permanenti, è fondamentale che le persone operate controllino l’alimentazione e si mantengano in forma con esercizio fisico.

QUANDO E’ CONSIGLIATO L’INTERVENTO DI ADDOMINOPLASTICA?

L’intervento di addominoplastica è consigliato ogni qualvolta sia necessario eliminare estese aree di cute più o meno lassa e di spessi strati di tessuto adiposo in eccesso per ridare all’addome un aspetto tonico, compatto, in pazienti che presentino:

  • addome flaccido e cadente.
  • rilassamento addominale da eccesso cutaneo.
  • addome pendulo.
  • addominale sproporzionato rispetto agli altri distretti corporei.
  • diastasi dei muscoli retti dell’addome: cioè muscoli distanziati tra loro.

 

ADDOMinoplastica: PREPARAZIONE ALL’INTERVENTO

Prima di una addominoplastica, la componente più importante è la verifica della percezione del difetto estetico manifestato dal paziente e l’immagine che vorrebbe avere di sé.
Sarà poi compito del chirurgo valutare le strutture addominali del paziente, e quantificare l’entità dell’intervento.

Successivamente il chirurgo darà un’idea quanto più precisa possibile del risultato che il paziente potrà ottenere e della sua effettiva realizzazione in modo da evitare delusioni.
Verranno successivamente raccolta l’anamnesi sulla sua storia di salute e valutate la familiarità per patologie che potrebbero diventare un rischio in sede d’intervento.

 

Preparazione all’intervento: la classica all’intervento di chirurgia maggiore e quindi richiede una particolare preparazione.

Il paziente dovrà:

smettere di fumare almeno due settimane prima dell’operazione, infatti il fumo di sigaretta altera l’afflusso di sangue alla pelle rallentando il processo di guarigione favorendo l’insorgenza di infezioni a livello delle ferite chirurgiche.

Raggiungere il peso corporeo ideale prima dell’intervento.

Sospendere la pillola concentra contraccettiva, infatti quest’ultima favorisce gli episodi di trombosi.

Interrompere l’assunzione di farmaci antiaggreganti anticoagulanti.

 

GLI ESAMI PRE OPERATORI NECESSARI PER UN INTERVENTO DI ADDOMINOPLASTICA

 

Una settimana prima dell’intervento del paziente dovrà sottoporsi a una serie di esami clinici: esame del sangue, esame delle urine, elettrocardiogramma e misurazione della pressione sanguigna.

 

 

Tipologie di INTERVENTO DI ADDOMINOPLASTICA

Ci sono tre tipologie di intervento a seconda della gravità:

  L’addominoplastica completa standard;

  L’addominoplastica parziale mini-addominoplastica;

  L’addominoplastica estesa.

DA COSA DIPENDE LA SCELTA DEL TIPO DI ADDOMINOPLASTICA?

Naturalmente la scelta del tipo di intervento di addominale la da eseguire spetta al chirurgo che eseguirà l’operazione e naturalmente dipende dalla quantità di grasso addominale e di eccesso di pelle.

 

ADDOMINOPLASTICA COMPLETA O STANDARD

L’addominoplastica completa è adatta alla rimozione di ingenti quantità di tessuto adiposo e pelle; inoltre, garantisce la possibilità di rimodellare con maggiore facilità e con buoni risultati la parete muscolare addominale.
Dal punto di vista strettamente tecnico-operativo, l’addominoplastica completa prevede:

  • L’incisione dell’addome da fianco a fianco e appena sopra la zona del pube. Com’è facile immaginare, si tratta di un’incisione di dimensioni importanti;
  • Una seconda incisione fatta intorno all’ombelico in modo tale da poterlo riposizionare
  • Il distacco della pelle e del tessuto adiposo dalla parete muscolare addominale;
  • La rimozione della pelle e del tessuto adiposo ritenuti di troppo. In questa fase dell’operazione, il chirurgo provvede anche alla riparazione della parete muscolare addominale, nei casi in cui quest’ultima sia alterata.
  • La ricollocazione dell’ombelico e la sutura di quest’ultimo alle parti di pelle risultanti dopo il precedente passaggio;
  • La sutura della prima grande incisione chirurgica;
  • L’applicazione di un bendaggio protettivo, che copra tutta la ferita chirurgica.

Un’addominoplastica completa è un’operazione che può durare anche 5 ore; in media, ne dura 3.

ADDOMINOPLASTICA PARZIALE O MINI-ADDOMINOPLASTICA

L’addominoplastica parziale è adatta a chi ha bisogno di rimuovere piccole quantità di tessuto adiposo e/o pelle in eccesso.
Dal punto di vista strettamente tecnico-operativo, l’addominoplastica parziale prevede:

  • L’esecuzione di un’incisione curva sull’addome, precisamente poco più in alto dell’area pubica;
  • Il distacco della pelle e del tessuto adiposo dalla parete muscolare addominale, situata appena sotto l’ombelico;
  • La rimozione della pelle e del tessuto adiposo distaccati dalla parete muscolare addominale con sede appena sotto l’ombelico. In questa fase della procedura, il chirurgo provvede anche alla riparazione della parete muscolare addominale, qualora quest’ultima presenti anomalie.
  • La sutura dell’incisione;
  • L’applicazione di un bendaggio protettivo, che copra tutta la ferita chirurgica.

Come i lettori avranno sicuramente notato, non è prevista l’incisione dell’ombelico, il quale rimane nella sua posizione originaria per tutta la durata dell’intervento.
L’addominoplastica parziale è un’operazione che dura, in genere, un paio di ore al massimo.

ADDOMINOPLASTICA ESTESA

L’addominoplastica estesa è adatta alla rimozione di ingenti quantità di tessuto adiposo e pelle con sede sull’addome, sui fianchi e su parte della schiena. Di fatto, corrisponde a un’addominoplastica completa, con in più l’asportazione di tessuto adiposo dai fianchi e dalla zona lombare più prossima ai fianchi.
Dal punto di vista strettamente tecnico-operativo, l’addominoplastica estesa prevede:

  • L’esecuzione di una grande incisione, che comprende tutta l’area pubica addominale, i due fianchi e la regione lombare subito dopo i fianchi del corpo;
  • Una seconda incisione attorno all’ombelico, in maniera tale da “liberare” quest’ultimo dalla pelle circostante;
  • Il distacco della pelle e del tessuto adiposo dalle pareti muscolari sottostanti. Questa parte della procedura riguarda, ovviamente, tutte le aree anatomiche da cui il medico vuole rimuovere l’adipe e la pelle in eccesso;
  •  La rimozione della pelle e del tessuto adiposo ritenuti di troppo. In questa fase dell’intervento, il chirurgo provvede anche alla riparazione della parete muscolare addominale, qualora quest’ultima presenti anomalie o sia, in qualche modo, alterata;
  • La ricollocazione dell’ombelico e la sutura di quest’ultimo alle parti di pelle risultanti dopo il precedente passaggio;
  • La sutura della prima grande incisione chirurgica;
  • L’applicazione di un bendaggio protettivo, che copra tutta la ferita chirurgica.

L’addominoplastica estesa è un’operazione che può durare dalle 3 alle 5 ore.

 

 

 

CONSIGLI DOPO L’INTERVENTO DI LIFTING ALL’ADDOME

Dopo essere stati sottoposti a una addominale è necessario un ricovero fino a quattro giorni con riposo assoluto a letto.

Il paziente dovrà muovere le gambe per evitare l’insorgenza di complicazioni tromboemboliche mentre è a riposo.

Durante l’intero periodo di ricovero, il paziente è costantemente monitorato.

La zona dell’intervento avrà un costante drenaggio nelle zone della ferita chirurgica.

 

In seguito si potrà iniziare a camminare, cercando di non stirare troppo la cicatrice durante i normali movimenti.

Si consiglia di dormire in posizione supina per almeno un mese.

Saranno molto utili le calze a compressione graduata da indossare le due settimane successive e nel caso fosse stata anche ricostruita la parete muscolare, le calze devono essere portate per almeno 6 settimane.

 

SENSAZIONE POST-OPERATORIE

Dopo l’intervento di addominale plastica il paziente avrà dolore a livello della zona operata per qualche giorno, per cui è consigliabile il ricorso ad antidolorifici.

Sarà normale avere anche una sensazione di confusione e stordimento, effetti dovuti all’anestesia generale che scompariranno nel giro di una giornata.

 

CHIRURGIA ESTETICA ADDOME, RITORNO ALLA VITA SOCIALE

I punti di sutura dovuti all’addominoplastica vengono rimossi dopo 15 giorni ed in questo intervallo di tempo possono essere svolte attività molto leggere tra cui la guida, mentre l’attività sessuale resta ancora sconsigliata.

Rimossi i punti si può riprendere anche a fare la doccia mentre per lo sport si dovrà aspettare 6- 8 settimane.

Infine l’esposizione al sole potrà avvenire solo dopo almeno 30 giorni dall’intervento applicando sulla cicatrice una protezione solare a schermo totale.

 

RACCOMANDAZIONI POST-OPERATORIE

Tra le più importanti raccomandazioni mediche, relative alla fase post-operatoria, rientrano:

  • L’osservanza di un periodo di riposo da qualsiasi attività stancante per almeno 6 settimane
  • La pulizia della ferita e del bendaggio protettivo, che il medico operante ha applicato al termine dell’operazione;
  • Non fumare per almeno un paio di settimane.

Come tutti gli interventi chirurgici, potrebbero verificarsi delle complicanze sia legate all’anestesia che all’intervento chirurgico.
Esse sono comunque risolvibili e non pregiudicano il risultato finale.
In caso di patologie come diabete, cardiopatie o patologie polmonari i rischi aumentano.
Le complicanze legate all’anestesia sono molto rare.
Le complicanze chirurgiche possono essere:

  • difetti di cicatrizzazione con formazione di cheloidi
  • emorragie
  • sieromi
  • ematomi
  • edemi

  Episodi d’infezione;

  Episodi di emorragia sottocutanea;

  Episodi di sieroma;

  Senso permanente d’intorpidimento

  Arrossamento evidente della cicatrice, derivante dall’incisione chirurgica;

  Lenta rimarginazione della ferita chirurgica

Le ultime due sono piuttosto frequenti, ma risolvibili in genere nell’arco di qualche settimana.

 

Recupero

La durata del recupero da un intervento di addominoplastica dipende dal tipo di procedura, a cui il chirurgo plastico ha fatto ricorso. Per operazioni complesse, come quelle di addominoplastica estesa, la fase di recupero può richiedere dai 3 ai 6 mesi; per operazioni più semplici, come quelle di addominoplastica parziale, invece, può richiedere 6 settimane o poco più.
Non bisogna dimenticare che, a incidere sui tempi di recupero, sono anche l’età del paziente, l’attenzione che esso pone alle raccomandazioni pre- e post-operatorie ecc.
Nonostante i recenti progressi della chirurgia plastica, l’incisione chirurgica, praticata in corso di addominoplastica, lascia comunque una cicatrice.

Controindicazioni

L’addominoplastica presenta alcune controindicazioni.
Infatti, è inadatta a:

  • Cardiopatici);
  • Diabetici
  • Le donne in età fertile, che vogliono avere un figlio. Se sussistono tutte le condizioni d’intervento, i soggetti in questione possono sottoporsi ad addominoplastica una volta portate a termine le gravidanze desiderate.

Risultati

In genere, i pazienti sottoposti ad addominoplastica sono soddisfatti dei risultati ottenuti grazie all’operazione. È abbastanza raro che qualche individuo non sia contento del suo aspetto finale o faccia fatica a riconoscersi (dato che, in alcuni casi, il cambiamento fisico è davvero profondo).
Per mantenere i risultati dell’addominoplastica, è fondamentale praticare attività fisica e dedicarsi a una dieta corretta

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